Con il Frantoio Bonamini, la Val d'Illasi vola in Friuli
L'Italia del Gusto ha fatto partire la campagna 'L'informazione che ascolta...' nell'AltoLivenza,presso la Trattoria la Santissima di Polcenigo.La campagna, articolata in oltre venti tappe che toccheranno tutte le regioni ialiane,chiama a convivio produttori, esercenti, giornalisti e pubblici amministratori,per riflettere sulla comunicazione territoriale e diffondere le ragioni di un giornalismo non urlato,più vicino alla gente, capace di 'ascoltare' e raccontare, senza inutili protagonismi.
All'incontro ha partecipato Giancarlo Bonamini, titolare dell'omonimo Frantoio di Illasi (Verona).
Le colline della provincia di Verona sono famose infatti in tutto il mondo per essere la zona d’origine di pregiati vini come il Recioto di Soave e l’Amarone della Valpolicella.
Nella parte più alta di queste colline, sui terreni più impervi con terrazzamenti angusti è in uso da parecchi anni, la coltivazione dell’olivo delle cultivar autoctone GRIGNANO e FAVAROL e di quelle tipiche nazionali FRANTOIO, LECCINO E MORAIOLO. Data la particolare conformità della zona ogni operazione colturale, compresa la raccolta, viene svolta a mano garantendo così di mantenere le olive integre fino all’arrivo al nostro frantoio che le trasforma con un impianto continuo ad estrazione a freddo in olio extra vergine di oliva di particolare finezza e fragranza.
"Nel 1965 mio padre Stefano- ha raccontato Giancarlo-, dopo aver rilevato il frantoio da uno zio, ha scelto di occuparsi della lavorazione delle olive per fornire principalmente un servizio agli agricoltori della zona accumulando così negli anni una profonda competenza ed esperienza.Nel 1990, terminati gli studi in agraria, ho iniziato a dedicarmi al frantoio, dandogli nuova energia utile per affrontare il mercato, e all’olio creando il marchio “Bonamini” e commercializzando le prime bottiglie di olio extra vergine di oliva.Mantenere uno stretto legame con il territorio, rispettare le tradizioni e l’ambiente che ci circonda è da sempre la nostra filosofia. La conoscenza del passato rappresenta per noi la base per tutte le scelte ed i progressi che sono stati compiuti negli anni dalla nostra azienda; l’obiettivo primario è e sarà sempre produrre olio extra vergine di oliva veneto di qualità.Il nostro frantoio è stato uno dei fondatori nel 1996 del CONSORZIO DI TUTELA DELL’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA DEL VENETO del quale è forza attiva per la promozione e la salvaguardia dell’olio prodotto nella regione.".
Ma l'intervento di Giancarlo Bonamini è servito anche a presentare i temi della Assembela Nazionale dei Delegati de l'Italia del Gusto a Illasi, assemblea che si terrà a fine gennaio 2009 e che costituirà la tappa finale della campagna 'L'informazione che ascolta'.
La Val d’Illasi è in gran parte appartenente alla Regione Veneto e alla provincia di Verona, tranne una piccola zona, a nord, comprendente le cime dolomitiche del gruppo del Carega, che fa capo alla Regione Trentino-Alto Adige e alla provincia di Trento. Si estende per una lunghezza di circa 39 km caratterizzata da vari tipi di paesaggi: da quello di pianura a quello di alta montagna con preponderanza di media e bassa collina. La valle ha il suo sbocco in corrispondenza della statale 11 Padana Superiore, ad una ventina di chilometri a est di Verona.
Per quasi tutta la sua estensione è percorsa da un torrente dal corso accidentato e, in genere, povero o addirittura privo d’acqua: l’Illasi detto comunemente Progno. Nato ai piedi delle pareti rocciose che formano la parte terminale del bacino di Campobrun nel gruppo del Carega, il torrente, dopo aver attraversato in un alveo ben definito e con solidi argini prevalentemente in muratura sette comuni (Selva di Progno, Badia Calavena, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Lavagno e Zevio) per una lunghezza di 35 km, si immette nell’Adige presso Zevio con le acque dei fiumi Fibbio e Antanello e del canale Lisca.
Il clima della valle è temperato e tipica della zona è la scarsità di piogge che sono concentrate per lo più nei periodi autunnali e primaverili: da qui deriva la denominazione antica di Valsecca. In questi periodi si verificano le piene del Progno che nei secoli scorsi hanno procurato non pochi problemi agli abitanti del posto in altri mesi dell’anno colpiti dalla carenza d’acqua. In conseguenza della morfologia della valle, la vegetazione risulta di tre tipi: basale e collinare, montana e subalpina, con conseguenti diversità anche nel tipo di coltivazioni praticabili.
Nei secoli la valle prese diverse denominazioni: Val di Tregnago, Valle del Progno, Val Longazeria o Logazeria. La denominazione "Valle d’Illasi" appare per la prima volta nella "Carta del territorio veronese" eseguita da Don Gregorio Piccoli nella prima metà del XVIII secolo.
Il territorio della valle è diviso dal punto di vista amministrativo nei comuni di Colognola ai Colli, Illasi, Tregnago, Badia Calavena e Selva di Progno. (Wikipedia)
La realizzazione delle iniziative è stata resa possibile grazie alla nascita di un Comitato per la Valorizzazione della Val d'Illasi, coordinato da Emanuele Verzini ( VeronaVini, con gastronomia, enoteca e gelateria in piazza a Illasi).Verzini (cuoco,sommelier,ecc.) è un autentico vulcano di iniziative e , assieme alla moglie Monica, seleziona attentamente le produzioni locali, per proporre alle aziende il meglio in occasione delle festività natalizie (cesti, regali aziendali,ecc.: www.veronavini.com). Nel Comitato sono anche entrate altre aziende : fra le altre,vogliamo ricordare il Frantoio Bonamini,l'azienda vitivinicola Marco Mosconi, l'azienda vitivinicola Ferragù di Cellore, il panificio Anna e Romano Bonetti e La Bottega 1937 di Vago di Lavagno.

digg it
del.icio.us